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Comune di Acireale
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" Quasi tutti, in qualche momento della vita, abbiamo provato il desiderio di cambiare il mondo o di migliorarlo. Di solito un desiderio come questo scaturisce dalla visione di poter in qualche modo arricchire o migliorare le nostre vite ed il mondo in cui operiamo. Spesso sono queste visioni del futuro a darci una guida ed un indirizzo nella vita e nel lavoro, e a fornirci la motivazione e lo slancio per cambiare. Le visioni che vengono condivise da più persone costituiscono il fondamento di un lavoro di gruppo efficace ed efficiente; quelle poi che vengono condivise dai grandi numeri diventano il fondamento delle organizzazioni e delle culture, e in ultima analisi, del progresso civile." Robert Dilts
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6
Capitolo 7
Capitolo 8
Capitolo 9
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
Capitolo 1°: Valutazioni di carattere generale
L' analisi di una struttura organizzata deve muovere da una serena osservazione tanto degli elementi positivi come di quelli negativi, senza cedere alla tentazione di focalizzare l' attenzione solo su carenze e disfunzioni.
Questo principio ispiratore non riesce però a trovare applicazione al Comune di Acireale perché è davvero difficile individuare settori, ambiti, aree in cui si possa parlare di buon funzionamento dell'Ente, di raggiungimento di obbiettivi, di erogazione di servizi adeguati ad una città europea dell'anno 2000.
Il numero dei procedimenti intrapresi (cfr. cap.12) in quest'anno di attività è già un chiaro indice del livello di cattivo funzionamento dell'Ente.
Ma ciò che inquieta maggiormente è il fatto che per quasi tutti i procedimenti attivati ci si è resi conto che le ragioni della cattiva amministrazione non sono casuali, ma affondano le loro radici in generalizzati problemi organizzativi e di gestione.
Dalla trattazione analitica di alcuni procedimenti istruiti, che verrà fatta nel prosieguo della presente relazione, emerge proprio che al di là della soluzione dello specifico caso sollevato, le carenze e disfunzioni che lo hanno causato sembrano essere congenite all'organizzazione della struttura.
Tra le cause che determinano carenze e disfunzioni, il primo elemento che emerge è quello dell' "accentramento di poteri" in capo a pochi burocrati.
Tale fenomeno ha avuto inizio con l'amministrazione del Sindaco Sen. Cristoforo Filetti ed è proseguito sia con l'amministrazione del Sindaco Ing. Agostino Pennisi che con la gestione commissariale del dr. Massimo Raimondi.
Ed invero con la creazione dei cosiddetti "incarichi a scavalco" per alcuni dirigenti e con il conferimento a singoli funzionari della responsabilità di svariati servizi cruciali per la cittadinanza, si è realizzato quell' "accentramento di poteri" che, ad opinione di questo Difensore Civico, ha contribuito non poco a far sprofondare la città in una sorta di depressione culturale, sociale ed economica.
I dati sono infatti evidenti:
1) Il Dirigente Capo Settore Affari Generali, dr. Salvatore Scibilia, ricopre anche i seguenti incarichi:
1.a) Dirigente Capo Settore Solidarietà Sociale, settore a cui fanno capo anche i servizi del Mattatoio e della Raccolta Rifiuti Solidi Urbani.
1.b) Segretario Generale Supplente sino al 23 ottobre del corrente anno (in proposito va evidenziato che il nostro Comune è stato per lungo tempo privo di Segretario Generale).
1.c) Componente del Nucleo di Valutazione nei periodi di assenza del Segretario Generale, incarico questo incompatibile con il ruolo di Dirigente Capo Settore Affari Generali e Solidarietà Sociale.
1.d) Come Vice-Segretario Generale ha adottato i provvedimenti di competenza del Dirigente Capo Settore Pubblica Istruzione, e ciò sino al momento del rientro in servizio del Dirigente avv. Caudullo avvenuto in data 02.06.2000.
2) Il Ragioniere Capo, rag. Rosario Musmarra, Dirigente Capo Settore Finanze, ricopre anche i seguenti incarichi:
2.a) Dirigente Capo Settore Sviluppo Socio Economico.
2.b) Responsabile del Servizio Polizia Stradale.
2.c) Coordinatore della Protezione Civile sino all' 1.12.1998.
3) Il Dirigente Capo Settore Anagrafe, avv. Pietro Caudullo, ricopre anche l'incarico di Dirigente Capo Settore Pubblica Istruzione.
4) Il Funzionario Responsabile del Servizio Acquedotto (facente capo al settore LL.PP.), geom. Salvatore Messina, è anche responsabile:
4.a) del Servizio Gas Metano.
4.b) della Telefonia.
4.c) del Servizio Mattatoio (facente capo al settore Solidarietà Sociale).
Tale fenomeno di accentramento, voluto o consentito dalle ultime amministrazioni, coincide temporalmente poi con il radicale processo di riforma degli enti pubblici introdotto dalle cosiddette Leggi Bassanini.
Ed invero la riforma degli Enti Locali e dello Stato si muove nella direzione di attribuire maggiori poteri di gestione alla burocrazia, lasciando agli organi elettivi, e quindi alla "politica", i compiti di indirizzo, di programmazione e di verifica circa il raggiungimento degli obbiettivi programmati.
La scelta operata a livello legislativo si sforza di "liberare" l'amministratore eletto dai cittadini dalla gestione diretta e pratica della cosa pubblica, per consentirgli una maggiore attività di indirizzo politico e programmatico che la burocrazia dovrà concretamente realizzare sul piano dell'effettivo raggiungimento di quegli obbiettivi individuati come i più importanti per la collettività.
Ma siffatto meccanismo funziona solo a condizione che, a fronte del maggior potere gestionale del burocrate, lo stesso sia chiamato a rispondere del proprio operato attraverso la verifica del raggiungimento degli obbiettivi e della correttezza degli strumenti utilizzati.
Tale contrappeso al maggiore potere del burocrate è, però, mancato nella nostra città, per una sorta di vuoto di potere lasciato dagli amministratori che si sono succeduti negli ultimi anni e che anzi hanno, come prima si diceva, favorito o permesso l' accentramento di potere in capo a pochi dirigenti e funzionari
Il profondo processo di cambiamento dello stato e degli enti pubblici, che ha avuto inizio nel 1990, imponeva inoltre alla dirigenza lo sviluppo di capacità atte a gestire l'impatto che le modifiche in corso esercitano sull' organizzazione e cioè sui valori e sistemi di credenze propri e dei membri che ne fanno parte.
Provocatoriamente potremmo dire che si imponeva il passaggio da un ente pubblico volto ad erogare servizi solo in favore dei propri componenti (intesi come dipendenti), ad un autentico ente erogatore di servizi in favore della collettività, ma al contempo soggetto a parametri di efficienza, economicità, rendimento.
Una sorta di privatizzazione dell'ente pubblico, invitato a competere con l' efficienza delle imprese private.
Ciò imponeva alla dirigenza di riorganizzare la propria attività attorno all'attuazione di valori come "la qualità", "il servizio al cliente-utente", "la motivazione, la responsabilizzazione o empowerement del dipendente".
Un processo di così profonda trasformazione del pubblico, messo quasi a continuo confronto con le realtà organizzative aziendali private, richiedeva altresì la costruzione di una cultura organizzativa. Sviluppando una cultura organizzativa solida, chiara e condivisa da tutti i suoi membri, l'organizzazione trova una delle strategie più efficaci per evitare quelle incongruenze e quei conflitti che tanto facilmente sorgono nei contesti di lavoro.
Ed il dirigente, a cui è dalla legge demandato il compito di gestione e di attuazione degli indirizzi generali impartiti dalla amministrazione politica, avrebbe dovuto costruire questa cultura dell'ente, che consiste nel "condurre le persone in organizzazioni dotate di senso, in grado cioè di attraversare il percorso individuato o di sfruttare appieno le opportunità presenti".
In sostanza il ruolo della dirigenza viene identificarsi con la leadership della organizzazione privata, dove "la leadership consiste nel saper creare un mondo al quale le persone desiderino appartenere" (Gilles Pajou).
Ma nella nostra città questo processo di assimilazione della nuova visione dell'ente pubblico, peraltro imposta dalla legge, non ha mai avuto inizio, quantomeno sotto il profilo culturale, e ci si è affannati ad adattare le nuove norme alla stantia concezione del burocrate d'altri tempi, ma con accresciuti poteri gestionali e di spesa.
In siffatto contesto non è poi un caso che non brilli per funzionalità, come la legge vuole ed impone, il sistema dei controlli interni. Ed invero questo Ufficio, prima di segnalare agli organi di controllo esterni all'Ente disfunzioni e cattiva amministrazione, ha provveduto a segnalare quanto riscontrato al Nucleo di Valutazione (con riferimento a n.07 procedimenti) ed al Collegio dei Revisori dei Conti (con riferimento a n. 04 procedimenti).
Ebbene nessun riscontro si è avuto da parte di tali organi di controllo.
Capitolo 2°: Specifiche osservazioni sul settore Lavori Pubblici
Una particolare attenzione va rivolta al settore dei Lavori Pubblici che - pur non essendo stato coinvolto, sotto il profilo della dirigenza, dalla scelta "dell'accentramento dei poteri"- si distingue per scarsa efficienza e cattiva amministrazione.
E' invero al Settore LL.PP. si riferisce il maggior numero di procedimenti attivati dall' Ufficio del Difensore Civico.
Ben n° 80 procedimenti sui n° 142 istruiti in questo anno di attività (vedi cap.12) riguardano proprio il Settore LL.PP., e ciò che appare più grave è il fatto che su tali n° 80 di procedimenti, ben n° 32 non sono ancora definiti.
Il Settore ha, inoltre, fornito risposte evasive, date con notevole ritardo e dopo svariati solleciti con i quali veniva paventata la richiesta di procedimenti disciplinari.
Sempre il Settore LL.PP. si è distinto per un reiterato declino di competenze in ambiti che invece gli competevano.
Paragrafo 2.A) Chiusura strade per crolli muri di contenimento
In proposito sono emblematici i procedimenti riguardanti la chiusura di via Mandorle ed il crollo di parte di un muro di contenimento insistente sul viale P. Amedeo.
Il settore ha infatti declinato, contro ogni logica, di essere responsabile dei relativi interventi, attribuendone la competenza al servizio di Protezione Civile.
Paragrafo 2.B) Segnaletica stradale
Ed ancora va citata la irrisolta questione relativa alla segnaletica stradale che il Dirigente Capo Settore LL.PP. pretende che venga gestita dalla Polizia Municipale, rifiutandosi però di fornire l'adeguato supporto tecnico di cui quest'ultimo settore è sfornito.
Tale "conflitto di competenze" è stato più volte segnalato dal Difensore Civico sia al Commissario Straordinario che al Segretario Generale Supplente, ma a tutt'oggi la problematica non è stata risolta, con le conseguenti disfunzioni in materia di apposizione della segnaletica.
Paragrafo 2.C) Manutenzione scuole con particolare riferimento alle mense scolastiche.
Altre gravi disfunzioni riguardano il servizio di manutenzione delle scuole. L'inefficienza di tale servizio si è manifestata in tutta la sua gravità in relazione ai locali destinati alle mense delle scuole materne ed elementari. Sia nell'anno scolastico 1999/2000 che nel corrente anno alcune mense scolastiche sono state attivate con notevole ritardo per lo stato di cattiva manutenzione in cui versavano i relativi locali.
Paradossale in proposito la vicenda che ha riguardato, nello scorso anno scolastico, varie scuole materne ed elementari, dove il servizio di refezione scolastica ha avuto inizio con gravissimo ritardo per la mancata installazione nei locali mensa delle prescritte "reticelle antimosche", il cui costo complessivo ammontava a circa £.400.000. Appare pertanto evidente come il servizio manutenzione scuole abbia omesso di svolgere adeguatamente e tempestivamente i propri compiti.
Paragrafo 2.D) Verde Pubblico
Se poi si prende in esame la gestione del Verde Pubblico il quadro si presenta ancora più inquietante. Ed infatti il Funzionario Responsabile di tale servizio ha più volte lamentato la volontà del Dirigente Capo Settore LL.PP. di indebolire la Sezione di unità lavorative. A più riprese tale Funzionario, con note di indubbia gravità per il loro contenuto, ha sostenuto che:
- "Con lucida e programmatica deliberazione il Dirigente di questo ufficio ha da alcuni decenni deciso la liquidazione della sezione Verde Pubblico"
"Dopo il trasferimento in altri uffici dell'Istruttore Tecnico...... dei giardinieri.....la sagra sta continuando con i pulizieri........ della Villa Belvedere"
- "… la S.V. (Dirigente Capo Settore LL.PP.) … ha deciso di affidare ad un operaio esterno all'Ente l'esecuzione dei lavori di pulizia delle aree verdi...... motivando tale iniziativa prendendo a pretesto la mancanza di giardinieri che proprio Lei ha trasferito altrove".
In merito alle lagnanze relative al personale, questo Difensore Civico ha potuto verificare che su sei giardinieri in organico ben tre risultavano assegnati ad altri servizi.
Come ben può vedersi la gravità delle affermazioni del Funzionario non potevano e non possono lasciare adito ad equivoci: o il Funzionario afferma fatti e circostanze infondate (per cui dovrebbe essere sottoposto a procedimento disciplinare) oppure le censure sono fondate ed in tal caso il Dirigente Capo Settore LL.PP. dovrebbe rispondere del proprio operato con ogni conseguenza relativa, ivi compresa la messa in discussione dell'incarico dirigenziale.
In proposito il Dirigente in questione, dopo che questo Ufficio aveva trasmesso gli atti all'Assessorato Enti Locali perché venisse attivata la funzione ispettiva e di controllo, in data 16/19.10.2000 ha fornito controdeduzioni che, ad opinione dello scrivente, non consentono di ritenere infondate le lagnanze del Funzionario del Verde Pubblico e che comunque non risolvono la problematica attinente il pessimo stato in cui versa il verde nella nostra città.
Paragrafo 2.E) Servizio Acquedotto
Migliore situazione non viene riscontrata con riferimento all'acquedotto municipale, destinatario di numerosi procedimenti.
Servizio essenziale questo che, unitamente al verde pubblico, alla viabilità ed alla pulizia, sono chiari indici del livello di vivibilità della città.
Numerosissime sono infatti le lagnanze dei cittadini che soffrono una carente erogazione di acqua, malgrado l'esistenza di approvvigionamenti idrici che non giustificano il pessimo servizio erogato. Ci si trova in presenza di una rete idrica in più punti fatiscente ed insufficiente, o carente di adeguata manutenzione.
Il Funzionario responsabile dell'acquedotto non è poi solito prestare attenzione ai rilievi e segnalazioni mossi da questo Ufficio e più volte ha omesso di fornire risposte alle istanze presentate, tanto da rendere necessaria la richiesta di procedimento disciplinare in danno dello stesso.
Paragrafo 2.F) Servizio Strade
Anche il Servizio Strade è stato oggetto di numerosi procedimenti che, nel primo periodo di attività di questo Ufficio, non hanno trovato la necessaria attenzione.
Occorre però dare atto al Funzionario responsabile del servizio che oggi, ad ogni segnalazione o apertura di procedimento, viene data adeguata attenzione, tanto che parte delle questioni sollevate hanno trovato soluzione.
Paragrafo 2.G) Pubblica Illuminazione
Il Servizio Pubblica Illuminazione, sino al luglio del corrente anno, è stato costituito da n°4 unità assolutamente insufficienti allo svolgimento del servizio, tenuto anche conto della fattiva collaborazione prestata dal servizio per la repressione della pubblicità abusiva (cfr. cap.6).
Tale carenza di personale è stata più volte evidenziata da questo Ufficio al Dirigente Capo Settore LL.PP. ed al Commissario Straordinario e solo di recente sono state assegnate al servizio ulteriori n. 2 unità.
Capitolo 3°: situazione patrimoniale dell'Ente
I dati scaturenti dalla relazione dell'esperto dr. Francesco Bruno del 3.2.2000 danno un quadro forse incompleto, ma certamente emblematico, di quella che è stata la gestione patrimoniale dell'Ente.
L'ammontare dei crediti non riscossi dal Comune è certamente un chiaro segnale della indifferenza della dirigenza ai principi di efficienza ed economicità dell'azione amministrativa.
I dati sono di una assoluta gravità e si ritiene che siano approssimati per difetto.
Ed invero il dr. Bruno ha, tra l'altro, accertato:
proventi dell'acquedotto comunale da riscuotere alla data del 31.12.99 per circa 17 miliardi;
proventi del servizio metano da riscuotere alla data del 31.12.99 per circa 750 milioni, con 900 utenze attivate e circa 1000 nuove richieste di allaccio;
proventi da riscuotere per tassa rifiuti solidi urbani alla data del 31.12.99 per circa 14 miliardi;
proventi non riscossi per contributi di urbanizzazione, sanzioni e condono edilizio alla data del 31.12.98 per oltre 515 milioni;
perdite del servizio macello per circa 300 milioni annui;
A fronte di siffatto quadro economico, non può certamente dirsi che l'Ente abbia sempre oculatamente speso il denaro pubblico.
Non v'è dubbio infatti che si sia proceduto ad operazioni economiche inopportune e discutibili. In proposito mi pare opportuno citare due vicende di cui l'Ufficio si è occupato.
La prima in ordine di tempo riguarda la convenzione intervenuta con la Banca Popolare S. Venera del 18.6.1999 e scaturente dalla Determinazione Sindacale n°101 del 09/06/1999.
Con detta convenzione veniva affidato all'istituto di credito il servizio di riscossione dei canoni dell'acqua potabile a fronte di un "compenso" di £.3.500 per ogni singola disposizione, poi ricondotto con successiva pattuizione al limite massimo di £.50.000.000.
Ebbene a fronte di quale servizio l'Ente ha speso tale cifra?
Dall' indagine condotta da questo Ufficio è emerso che:
L'ufficio acquedotto ha fornito alla banca i dati degli utenti su supporto informatico;
L'istituto di credito si è limitato alla sola stampa del cosiddetto MAV, senza stampa della fattura o dei dati della stessa o del periodo di cui si richiedeva il pagamento;
L'ufficio acquedotto ha provveduto alla distribuzione agli utenti del detto MAV.
Siffatta situazione ha ingenerato grande confusione negli utenti e molti cittadini hanno ritenuto, giustamente, che non poteva essere preteso il pagamento senza alcuna altra indicazione (fattura, periodo, consumi). Di fatto molti avvisi della banca sono rimasti impagati.
L'ufficio acquedotto ha quindi dovuto provvedere alla consegna delle fatture e ciò nei confronti di tutta l'utenza.
Ancora oggi poi non si è provveduto alla completa verifica dei pagamenti effettuati tramite servizio bancario e molti cittadini continuano a ricevere comunicazioni errate in merito a fatture non pagate.
Ebbene a conti fatti l'Ente ha pagato la modica cifra di £.50.000.000 per non usufruire, nella sostanza, di alcun reale servizio, dal momento che la riscossione delle bollette avveniva in precedenza tramite ufficio postale, con costi di gran lunga inferiori.
Se poi si vuole andare a ipotizzare quali furono i veri motivi che condussero alla stipula della suddetta convenzione, allora si può immaginare che problemi di cassa e liquidità suggerirono all'epoca di attingere ad un prestito bancario, che venne costruito attraverso il ricorso alla citata convenzione, del tutto inutile nella sua funzione principale (riscossione dei canoni di acqua) ma che, per come espressamente previsto, permetteva al Comune di accedere a delle "anticipazioni" sulle somme da riscuotere, anticipazioni che, a quanto risulta a questo Ufficio, non vennero mai richieste.
Costo dell'operazione £.50.000.000 circa.
Altra vicenda particolare è quella attinente alla Determinazione n.168 del 13.10.99, riguardante la realizzazione della linea di macellazione dei suini presso il mattatoio comunale.
Si premette che quest'Ufficio restò perplesso dal contenuto di tale provvedimento tanto da richiedere tutti gli atti del procedimento, che ottenne ma non senza ritardi e difficoltà.
Il provvedimento, che comportava una spesa di £.61.000.000, veniva adottato con procedura d'urgenza ed affidamento diretto alla ditta che in precedenza aveva provveduto alla realizzazione dell'impianto, e ciò sul presupposto che l'andamento economico del Mattatoio fosse in perdita e che la creazione della linea di macellazione dei suini avrebbe ottimizzato l'impianto "ai fini del riequilibrio tra costi e ricavi del servizio".
Il Funzionario responsabile del Macello geom. Messina, con relazione del 28.6.99 citata dal provvedimento sindacale, affermava "che, al fine di procedere verso un riequilibrio, di bilancio economico del mattatoio, fra costi e ricavi, bisogna completare l'impianto … bisogna realizzare subito la linea di abbattimento suini".
Ebbene a distanza di tre mesi dal provvedimento sindacale, che si ripete comportava la spesa di £.61.000.000, lo stesso Funzionario sottoponeva al Commissario Straordinario la proposta di deliberazione n.8 del 25.1.2000 (dalla quale è scaturita la delibera commissariale n.63/2000) con la quale affermava candidamente "che il servizio di gestione in economia diretta del mattatoio" produceva "una perdita pari a £.243.800.000 circa" annue.
Se ne desume che "l'urgente" realizzazione della linea macellazione suini non aveva comportato alcun riequilibrio tra costi e ricavi.
Un responsabile di settore in qualsiasi azienda privata, per valutazioni così errate, contrastanti e ravvicinate nel tempo, avrebbe seriamente rischiato di perdere il lavoro o quantomeno la responsabilità di quel settore.
Con riferimento al Mattatoio Comunale, va poi precisato che sono rimaste irrisolte le gravi problematiche relative alla economicità del servizio ed alla allocazione dell'impianto, inserito in una zona ad alta densità abitativa.
Il quadro della situazione economica dell'Ente appare quindi in tutta la sua evidenza: crediti non riscossi, attività gestite in perdita, somme spese inutilmente.
Non può quindi destare meraviglia la delibera n.52/2000 con la quale il Commissario Straordinario ha accertato circa 26 miliardi di debiti fuori bilancio. Resta però il fatto che nessuno dei dirigenti e funzionari del nostro Comune è stato richiamato a rispondere di tale disastrosa situazione economica.
Capitolo 4°: Correttezza e trasparenza nell'erogazione di contributi
In più occasioni questo Ufficio ha segnalato il mancato rispetto, nella concessione di contributi in favore di enti ed associazioni, del "Regolamento per la concessione di contributi ad Associazioni, Società ed Enti vari" approvato con Delibera Consiliare n. 83/1995.
Più volte, infatti, sono state disattese le prescrizioni dettate dal detto regolamento.
Sono state, infatti, riscontrate e contestate le seguenti violazioni:
l'istanza non era stata presentata prima dei 60 giorni antecedenti la data della manifestazione;
l'istanza non portava la firma autenticata;
non era stato allegato l'atto costitutivo dell'associazione;
non era stato allegato il richiesto "preventivo finanziario dettagliato in ogni voce";
non era stato allegato il rendiconto analitico relativo all'esercizio finanziario con l'indicazione di eventuali altri contributi percepiti;
non era stata allegata alcuna relazione illustrativa della manifestazione.
non era stato prodotto il rendiconto in merito al contributo per la verifica del rispetto del limite del 60% imposto dall'art. 12 del citato regolamento.
Dopo siffatte segnalazioni si è rilevato che, in materia di concessione del patrocinio dell'Ente, alcune determinazioni commissariali specificavano che "il patrocinio non comporta nessun onere finanziario a carico dell'Amministrazione", mentre altre determinazioni non portavano tale dicitura.
L'Ufficio ha, quindi, richiesto di sapere se si procedeva successivamente, con determinazioni di settore, ad erogare contributi in quelle ipotesi in cui la determinazione commissariale non avesse espressamente previsto la mancanza di oneri a carico dell'Ente.
Si è, pertanto, verificato che era proprio questo il procedimento seguito per la concessione di contributi.
Sostanzialmente veniva lasciata ampia discrezionalità al Dirigente di concedere i contributi ogni qual volta la determinazione commissariale non conteneva la dicitura "il patrocinio non comporta nessun onere finanziario a carico dell'Amministrazione".
In proposito va precisato che, per legge, solo le determinazioni sindacali (o commissariali) vengono trasmesse al Difensore Civico, mentre nessuna comunicazione riceve l'Ufficio per le determinazioni di settore.
A quanto sopra si assomma anche il fatto che con determinazioni commissariali, prive di visto del Ragioniere Generale e della indicazione del capitolo di bilancio da cui prelevare le somme, si disponevano interventi economici in favore di associazioni senza determinazione dell'ammontare massimo del contributo. E' indubbio quindi che il provvedimento risultava privo di impegno di spesa, impegno che invece veniva indicato ed assunto con successivo provvedimento del Dirigente.
Capitolo 5°: Raccolta rifiuti solidi urbani
Numerose sono state le lamentale di cittadini relative al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
E' risultato evidente che non veniva posto in essere, da parte dell'ufficio igiene ambientale, un adeguato controllo sull' adempimento, da parte della ditta Niccolai Sud, agli obblighi scaturenti dal capitolato d'appalto.
Né certamente poteva essere assicurato siffatto controllo lasciando sguarnito di personale l'ufficio igiene ambientale.
Sino ad alcuni mesi fa, infatti, il detto ufficio era composto da due unità di cui il responsabile con contratto part-time ed un vigile urbano.
Appare evidente che così operando si rende impossibile ogni forma di serio controllo sull'operato della ditta appaltatrice, invogliando quasi all'evasione degli obblighi contrattuali.
Emblematica è in proposito la circostanza che l'allora responsabile dell'ufficio, con nota del 9.2.2000, comunicava che la verifica dell'inadempienza della Ditta Niccolai Sud (contestata da un cittadino) era stata effettuata interpellando la medesima ditta!
Essendo questo il metodo di controllo applicato dal tecnico responsabile, si è più volte richiesto al Dirigente Capo Settore Solidarietà Sociale che venisse nominato Responsabile dell'Ufficio Igiene Ambientale altro dipendente con rapporto a tempo pieno e che venisse adeguatamente potenziato l'organico dell' ufficio, al fine di effettuare i necessari controlli circa l'adempimento agli obblighi contrattuali da parte della ditta Niccolai Sud.
In data 21.6.2000 è stato quindi nominato nuovo responsabile l'Ing. Giuseppe Torrisi, ma lo stesso, in data del 14.9.2000, comunicava di avere ancora un unico collaboratore in forza all'ufficio.
E' opinione del Difensore Civico che - a fronte di un territorio vasto quale è quello del nostro Comune e di un capitolato d'appalto che prevede notevoli obblighi per la ditta, con conseguenti oneri economici per l'Ente - non incrementare l'organico dell'ufficio significa, nei fatti, vanificare ogni effettiva possibilità di controllo, se non incoraggiare la elusione degli obblighi contrattuali.
Sempre con riferimento alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, dagli organi di informazione sono state segnalate "sacche di evasione" della relativa tassa in zone della città che avrebbero goduto di controlli meno severi.
Maggiori controlli si rendono certamente necessari non solo in merito agli evasori totali, ma anche con riferimento alla verifica della reale superficie degli immobili oggetto della tassazione.
Capitolo 6°: Pubblicità ed affissioni
Il servizio pubblicità ed affissioni risultava essere quasi inesistente.
L'abusivismo, sotto il profilo delle affissioni, dell'installazione dei gonfaloni sui pali della luce e degli stessi impianti affissionistici, era imperante e tutt'oggi permane in riferimento agli impianti non autorizzati.
Questo Ufficio ha richiesto ed ottenuto, non senza fatica e resistenze:
- che venisse destinata almeno una unità lavorativa al servizio, con il compito di accertare le pubblicità abusive e di rimuoverle con l'ausilio del servizio di pubblica illuminazione.
- che venisse verificata la regolarità degli impianti pubblicitari esistenti, verifica che ha evidenziato che la maggior parte degli stessi non risultano regolarmente autorizzati.
Si è poi in attesa che venga data adeguata risposta alla richiesta di installazione di circa 65 cartelloni pubblicitari acquistati dal Comune e mai utilizzati.
Tutto questo malgrado questo Ufficio abbia sottolineato, anche nelle due conferenze di servizi all'uopo convocate, come la riorganizzazione del servizio pubblicità ed affissioni e la relativa repressione degli abusi, possano comportare notevoli introiti per l'Ente.
Capitolo 7°: Patrimonio immobiliare comunale - Fitti attivi e passivi.
L'Ufficio ha intrapreso una indagine conoscitiva circa la situazione dei fitti attivi e passivi dell'Ente ed in genere sullo stato ed utilizzo degli immobili di proprietà comunale.
Pur non essendo ancora pervenute tutte le informazioni richieste, si è potuto accertare che in atto il Comune annualmente percepisce canoni locativi per circa £.-77.143.510-, mentre paga fitti passivi per £.-1.080.094.726-.
Alcune perplessità vengono poi nutrite in merito ai criteri adottati per la stima del valore locativo degli immobili.
Risultano, inoltre, inutilizzati vari immobili di proprietà comunale, mentre un edificio di interesse storico, come la Fortezza del Tocco, risulta essere ancora nella disponibilità, non si sa bene a che titolo, di privati.
In proposito alla Fortezza del Tocco si è, comunque, in attesa di ricevere notizie più precise da parte del funzionario incaricato di redigere apposita relazione.
Capitolo 8°: Apertura nuovo ospedale di Acireale - relativa viabilità.
I Difensori Civici dei Comuni facenti capo ai distretti sanitari di Acireale e Giarre, unitamente al Tribunale per i Diritti del Malato, si sono fatti promotori di iniziative nei confronti della AUSL n.3, volte a sollecitare l'apertura dei nuovi ospedali di Acireale e Giarre.
Gli sforzi profusi sembrano avere accelerato le pratiche ed i lavori di completamento per l'ospedale di Acireale, tanto che lo stesso dovrebbe avere la definitiva e completa apertura nel mese di dicembre 2000.
Questo Ufficio sta oggi sollecitando il Comune a rispettare gli impegni presi nella conferenza di servizi tenutasi in data 20.7.2000 in ordine alla illuminazione della via Caronia, all'allargamento di una strettoia presente nella detta via, ed alla installazione di un semaforo all'incrocio tra il Viale Cristoforo Colombo e la via Sclafani.
Capitolo 9°: Opere pubbliche incompiute.
L'Ufficio ha iniziato una indagine sulle grandi incompiute di Acireale partendo dalla Palestra (o Palazzetto dello Sport) di Corso Italia.
Si è, in primo luogo, accertata una gravissima inadempienza del Direttore dei Lavori che per ben sette anni aveva omesso di presentare il conto finale dei lavori e la relativa inerzia del Settore LL.PP. che non ha adottato o proposto alcun provvedimento sanzionatorio .
A seguito dell'intervento del Difensore Civico si è finalmente ottenuto il conto finale dei lavori da parte della D. L. e si è quindi potuto procedere al collaudo delle opere realizzate, adempimenti questi indispensabili prima di poter attivare le procedure per il completamento dell'opera pubblica.
Allo stato si è ancora in attesa di relazione da parte del Funzionario responsabile del procedimento in merito alla presa di possesso dell'immobile.
Capitolo 10°: Partecipazione a conferenze ed incontri dei difensori civici regionali e nazionali.
L'Ufficio si è fatto promotore del censimento dei difensori civici eletti nei comuni siciliani e del coordinamento degli stessi.
All'uopo si è organizzato ad Acireale il primo convegno dei difensori civici siciliani, nell'ambito del quale è stato costituito il coordinamento regionale ed eletti i relativi responsabili.
Dal coordinamento in questione sono poi scaturite ulteriori iniziative sul piano provinciale, quale quella che ha riguardato l'apertura dei nuovi ospedali di Acireale e Giarre, iniziativa promossa di concerto con il Tribunale per i Diritti del Malato
Questo Difensore Civico fa parte della rete nazionale dei difensori civici ed, in tale veste, ha contribuito all'organizzazione del Convegno Internazionale su "Tutela civica e partecipazione democratica" tenutosi a Roma in data 4.10.2000 su iniziativa del Difensore Civico della Provincia di Roma.
L'Ufficio ha inoltre partecipato, fornendo il proprio contributo, al convegno sull'inquinamento elettromagnetico tenutosi in data 02.6.2000 ad iniziativa del Difensore Civico del Comune di Mascali.
Capitolo 11°: Atti della Pubblica Amministrazione - pubblicità ed accesso.
Pur in presenza di normative che, sin dal 1990, garantiscono il diritto di accesso agli atti della Pubblica Amministrazione, tale diritto di fatto viene notevolmente limitato, sia per i cittadini che per gli stessi dipendenti comunali ed organi dell'amministrazione, dalla difficoltà di conoscere tutti i provvedimenti che riguardano un determinato procedimento.
Malgrado il principio sancito dall'art. 12 dello Statuto Comunale secondo cui "Il Comune riconosce nell'informazione la condizione essenziale per assicurare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica" nulla è stato fatto in tale direzione e non è stato neanche realizzato il "Notiziario del Comune" previsto dall'ultimo comma del citato articolo.
Tale Notiziario, per quanto auspicabile, potrebbe comunque essere uno strumento insufficiente sia per il gran numero di provvedimenti che continuamente vengono adottati dagli Amministratori e dai Dirigenti Capo Settore, sia per la ricerca di atti di non recente adozione.
E' quindi auspicabile, nell'interesse del cittadino come pure della stessa amministrazione, la creazione di una banca dati contenente tutti i provvedimenti adottati dalla Pubblica Amministrazione, che consenta ricerche rapide e complete, realizzando una autentica "democrazia dell'informazione".
Capitolo 12°: Dati relativi ai procedimenti attivati e ripartizione per settori di competenza.
Il periodo di attività preso in esame è quello dal 20/09/1999 al 31/10/2000
In detto periodo sono stati attivati n.142 procedimenti di cui
n.98 risultano essere definiti e
n.44 risultano essere ancora in corso
Suddivisione per Settori di competenza
Lavori Pubblici n. 80 procedimenti di cui
- n. 48 definiti e
- n. 32 da definire
Solidarietà Sociale n. 22 procedimenti di cui
- n. 18 definiti e
- n. 4 da definire
Polizia Municipale n. 20 procedimenti di cui
- n. 14 definiti e
- n. 6 da definire
Finanze n. 18 procedimenti di cui
- n.10 definiti e
- n. 8 da definire
Pubblica Istruzione e Beni Culturali n. 14 procedimenti di cui
- n. 10 definiti e
- n. 4 da definire
Urbanistica n. 13 procedimenti di cui
- n. 9 definiti e
- n. 4 da definire
Affari Generali n. 9 procedimenti di cui:
- n. 4 definiti e
- n. 5 da definire
Sviluppo Socio-Economico n. 7 procedimenti di cui
- n. 5 definiti e
- n. 2 da definire
- Servizi Demografici n. 1 procedimento definito
In riferimento ai superiori dati occorre evidenziare che 36 procedimenti sono di competenza di due o più Settori.
Viene comunque allegato alla presente relazione un elenco completo dei procedimenti trattati con l'indicazione dell'oggetto della pratica, della data di apertura del procedimento e di quella eventuale di definizione.
Considerazioni conclusive e ringraziamenti
Il quadro generale che emerge da questo primo anno di attività è certamente inquietante, ma le disfunzioni ed i gravi disagi riscontrati anziché scoraggiare devono rappresentare un ulteriore stimolo ad intensificare l'attività dell'Ufficio.
"Quasi tutti … abbiamo provato il desiderio di cambiare il mondo o di migliorarlo".
Ed è proprio dalla consapevolezza di interpretare un desiderio di cambiamento e di miglioramento diffuso nella città che trae energia il mio impegno.
Un impegno volto anche a risvegliare nel cuore e nella mente dei cittadini quel desiderio di "creare un mondo al quale le persone desiderino appartenere".
E' mio desiderio, poi, chiudere la presente relazione con alcuni ringraziamenti ed auguri.
Il mio primo ringraziamento va a Giuseppe Fornito, Amelia Morello e Antonio Iacolino, preziosi collaboratori dell'Ufficio. Grazie di cuore per avere compreso ed interpretato nel migliore dei modi alcuni valori della difesa civica: collaborazione, comunicazione e comprensione nei rapporti con i cittadini.
Ringrazio ancora i dipendenti comunali Maurizio Strano, Tommaso Rizzo, Gaetano Leotta, Grazia Greco, Margherita Romeo, Rosario Strano, Giuseppe Catalano, Cristofero Mellia, Giovanni Valastro, Lucio Messina, Giuseppe Mantarro, per avere sin dal primo momento dimostrato di aver coscienza della funzione della difesa civica, collaborando con l'Ufficio con lealtà e disponibilità.
Un grazie particolare va a tutti i cittadini che hanno espresso apprezzamento e condivisione per l'attività svolta.
Ringrazio ancora i giornalisti televisivi e della carta stampata, che hanno seguito con attenzione l'attività dell'Ufficio, informando la cittadinanza dell'avvio e della risoluzione di alcuni procedimenti, collaborandomi nel denunziare disfunzioni e cattiva amministrazione.
E concludendo con gli auguri, permettetemi in primo luogo di rivolgere a me stesso l'augurio di ave
re la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza di distinguere tra le une e le altre.
Auguro, infine, al Consiglio Comunale un proficuo lavoro, ispirato alla tutela delle esigenze della collettività con particolare riguardo alle categorie più deboli.
Acireale 31.10.2000
Elenco procedimenti periodo 20.10.1999 - 31.10.2000
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